lunedì 24 giugno 2013

Annotazioni di Bordo Parte 1





Dato che non posso esimermi (chi cazzo usa più questo verbo) dal NON mentire spudoratamente, comincio dicendo che il post di oggi non vedrà la recensione (annunciata ieri) del ultimo capolavoro firmato Moore/O’Neill, ma l’inizio di una serie di articoli con cui tenterò di portare alla luce i riferimenti, più o meno oscuri, dell’ultima perla che i geni di cui sopra hanno regalato al mondo


Siccome i GENI sono burloni (e i due in quanto a burle non li batte nessuno), Nemo: cuore di ghiaccio è un capolavorino piratesco di sole 56 pagine, che presenta una quantità pazzesca di dettagli, grafici e lessicali, che rimandano ad un’infinità di personaggi e luoghi che popolano l’universo della Lega. Per Lega, non intendo la lega nord (che in tal caso avrei scritto in verde) ma la Lega degli Straordinari Gentlemen: una squadra di avventurieri composta da personaggi della letteratura che vivono in una Terra (parte dell’immaginario collettivo) dove ogni storia mai scritta dall’uomo è realtà.
Lurida accozzaglia di purulenti masnadieri rigettati dal mare, siete pronti a salire sul Nautilus per scoprire tutte le meraviglie che popolano il fantasmagorico mondo di Nemo: cuore di ghiaccio? Aprite i fumetti allora (se non lo avete correte a comprarlo o gustatevi le immagini postate) che si comincia!!



  • Pagina 1: la scritta “Mobilis in Mobili” il motto del Capitano Nemo nell’opera Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne e significa “Mobile in un Mezzo Mobile” 
 

  • Pagina 2: Kôr è il nome di una civiltà, persa nel tempo, ha origine nei romanzi di Allan Quatermain, più precisamente possiamo trovarla in She and Allan di H. Rider Haggard, un vero e proprio cross-over tra Quatermain e Ayesha, i personaggi più popolari dello scrittore che in questa avventura vengono rapiti dai cannibali e portati nel regno perduto di Kôr

  • White Star – Linea Titan: Nel mondo reale la White Star Line è stata una compagnia navale britannica che ha costruito niente popo di meno che… il Titanic    


Si. diciamo che gli assomiglia
  •   La grafica è un chiaro omaggio ad un famoso post art deco della normandia



  • Pagina 3: L’epiteto che si da Alan Moore “Maestro di Canapa” fa riferimento alla storia The Hashish Man di Lord Dunsany, dal quale Lovecraft prese il titolo de Le montagne della follia 


  • Pagina 5: Continuando in tema di follia guardate nella prima vignetta a sinistra se quello non è uno dei più grandi eroi della vostra infanzia… ma si, è Braccio di Ferro, se in una storia di pirati non c’è lui, allora chi deve esserci, Poldo? 
  • Nella seconda, terza e quarta vignetta compaiono i primi personaggi. Chi sarà quel borioso editore che blatera di una villa in florida e nella quinta vignetta afferma testualmente “… una mia parola potrebbe far scatenare una guerra…” ma chi se non il più grande editore della fantasia, un personaggio che ha inspirato uomini come Monty Burns e Silvio Berlusconi. Non avete ancora capito? Si tratta di Charles Foster Kane, direttamente dalla pellicola di Quarto Potere, film scritto, diretto e interpretato da quel genio assoluto di Orson Welles
  • La villa in florida citata da Kane è ovviamente Xanadu: La colossale e indimenticabile villa/museo/mausoleo/zoo vista in sempre Quarto Potere

  • La villa in florida citata da Kane è ovviamente Xanadu: La colossale, indimenticabile villa/museo/mausoleo/zoo vista in sempre Quarto Potere

  • La regina di Kôr ho scoperto essere un personaggio già utilizzato da Moore nella volume della Lega degli Straordinari Gentelmen (inedito in Italia): Black Dossier

  • Pagina 7: Jack, già visto in tutti i tre precedenti volumi della Lega, viene da Broad Arrow Jack, una serie di romanzi inglesi del diciannovesimo secolo, acquistabili per un penny, da cui deriva il nome Penny Dreadful


  • Pagina 6: Nella vignetta uno si può notare che ci siamo spostati a Xanadu, la sobria villa di Charles Foster Kane, notare la sobrietà di giraffa, patonza e leopardo 
  • Vignetta due, dove vengono presentati un personaggio e “… l’originale uomo a vapore delle praterie: Il personaggio è Frank Reade Jr, che si dice figlio di Frank Reade. Entrambi i personaggi appartengono al filone narrativo conosciuto come Edisonata o Edisonade, genere narrativo che raccontava le avventure giovani e audaci inventori. Frank Reade Jr definisce l’uomo a vapore “Un adattamento del padre” perché il primo romanzo riguardante lo Steam Man era “The Huge Hunter, or the Steam Man of the Prairies” di Edward S. Ellis (1868, prima Edisonata) che si trova al British museum a pagina 23, vignetta 4, capitolo 6 della Lega volume 1. L’uomo a vapore di Frank Reade Sn arriva meno di dieci anni più tardi (1876) con “Frank Reade and His Steam Man of the Plains, or, The Terror of the West” di Harold Cohen. Quindi, come dice Frank Reade Jr, quello di suo padre è “… un adattamentodel progetto originale" 
 
  • Al centro della terza vignetta vediamo un quadro che ritrae una donna che impugna la penna. La donna è la madre di Charles Foster Kane, la penna è un ulteriore elemento di caratterizzazione, visto che in Quarto Potere, l’unica scena del personaggio si apre con la penna che firma il passaggio d’affidamento del figlio alla banca

  • La vignetta 4 vede un quadro (sinistra), un personaggio (centrale) e una statua (destra): il quadro è l’ennesima citazione di Quarto Potere, la slitta porta la scritta “Rosabella” ed è cavalcata da una donna nuda e sorridente che simboleggia amore e spensieratezza (sentimenti assenti in Charles Foster Kane) segue un ragazzo, il giovane Tom Swift, protagonista di svariate Edisonate del ventesimo secolo, quindi più giovane degli altri inventori. In questa vignetta Tom paragona Xanadu ad altri tre luoghi del mondo fantastico, rispettivamente: Le industrie Swift (di sua proprietà), Readestown (di Frank Read) e Wrightstown (di Jack Wright, l’uomo nello sfondo). Se spostate il vostro sguardo alla vostra destra, concludiamo con un raro esemplare di falcone maltese dal romanzo “Il falcone maltese” di Dashiell Hammet

  • La vignetta cinque (da sinistra a destra) presenta un elmo da palombaro della flotta di Nemo, modellino in scala e disegni del Nauitlus e uno pterodattilo proveniente da un libro di Sir. Arthur Conan Doyle “Un mondo perduto” (libro che sto leggendo in questo momento)


  • Pagina 11: vignetta due, viene indicato come possibile nascondiglio di Nemo l’arcipelago Riallaro. L’arcipelago (un isola utopica dell’Oceano Atlantico) appare per la prima volta in “Riallaro, the Archipelago of Exiles (1901) e “Limanora, the Island of Progress (1903) di John Macmillan Brown. Sempre in vignetta due (a destra) leggiamo una pagina di giornale “Nevada Smith furioso per il blocco della conservazione delle urine voluto dal congresso” questo è un riferimento ad Howard Hughes e alla leggenda delle urine tenute in bottiglia, infatti il nome Nevada Smith viene da “The Carpetbaggers” un libro di Harold Robbins, con protagonista (Nevada Smith) un personaggio ispirato alla vita di Howard Hughes


  • Concludiamo la pagina con due auto citazioni dei burlonissssimi Moore e O’Neal: Vignetta tre (destra) stele raffigurante un marziano verde della Lega volume 2 (preso dai racconti di John Carter) e in vignetta quattro (sinistra) un Grigio, sempre dalla Lega volume 2. Ricordiamoci, prima di andare avanti, che il secondo volume della Lega vedeva la terra subire un invasione da Marte in pieno stile Guerra dei mondi, il romanzo di H.G. Welles, portato in radio proprio da Orson Welles


  • Pagina 12: La spedizione Antartica di Nemo è riportata nel Nuovo Almanacco del Viaggiatore (Lega volume 2)



















  • Pagina 13: vignetta due Jack Wright dice di “… aver basato Wrightstown sulla metropoli berlinese di Moritz Rotwang” un chiaro riferimento al film “Metropolis” di Fritz Lang
     
  • In vignetta due Frank Reade Jr parla del “… Fucile Elettrico di Swift”, questo fucile compare in “Tom Swift and His Electric Rifle (1911). Nota interna: l’inventore del Taser (Jack Cover) scelse come nome per la sua invenzione l’acronimo del suo libro preferito, Tom A. Swift and his Electric Rifle  aggiungendo una A per migliorarne il suono











    Concludiamo questa prima parte di viaggio nel mondo della Lega degli Straordinari Gentleman con una doppia tavola (pagine 12/13) che ci porta in Megapatagonia, una terra nata in un romanzo di Nicolas Edme Restif de la Bretonne (Serbelloni Mazzanti vien dal mar) “La Découverte australe Par un Homme-volant” (1781) Megapatagonia è un arcipelago all’esatto opposto della Francia, la cultura e la lingua sono l’inverso di quelle francesi e la capitale si chiama “Sirap” (Si dice che a Sirap siano tutti dei gran simpaticoni)
      


    Vignetta 3… Ma chi è quello? Per caso Alan Moore è impazzito? No!  Anche Alan Moore è un grandissimo fan di D’Artacan!!! D'Artacan e i tre moschettieri cartone di Claudio Biern Boyd a cui, dieci anni dopo, è seguito Il Ritorno di D’Artacan
  •  L’ultima vignetta vede la giovane Nemo giurare su Durg, una divinità induista (Durga) forma della dea madre con dieci braccia a cavallo di una tigre, rappresenta sia creazione che distruzione.


    Ho una serie di ringraziamenti che farò alla fine delle note. Intanto preparo la recensione del fumetto così chi ancora non l’ha comprato magari si fomenta e va in fumetteria. Vi lascio con una canzone e un giuramento "Per Durg finirò questo post in settimana!!"




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